Pesca a mosca in mare - Luglio 2017

Pubblicato da: Marco Della Noce In: Esperienze di pesca Sopra: Commento: 0 favorite Colpire: 213

Una Breve ma Bellissima esperienza di pesca a mosca in mare, la ricorderò sempre.

Durante le serate e gli incontri del fly club vallecamonica qua in negozio, ho avuto il piacere di conoscere e andare a pescare un amico di origine toscana (Renzo), nel chiacchierare scoprii che suo padre abita dove sarei andato da lì a poco in ferie, Marina di Cecina.


Non restava che chiedere se conoscesse qualcuno della zona per aver delle dritte su spot e esche...
Fortunatissimo!! Ha un amico proprio di Cecina che pesca a mosca in mare!
In pochissimi giorni mi sento con Federico, Toscano disponibilissimo che mi promette di fare un'uscita insieme e mi mette addirittura in contatto con una ragazzo di Pisa (Samuele) per fare un'uscita in barca. Non potrei chiedere di più.
16 Luglio, arrivo a Marina di Cecina, ora cominciano le mie vacanze, con le classiche giornate lunghe e calde dell'estate. Sto sentendo le mie guide private, è deciso, lunedì sera uscita con Federico e mercoledì mattina in barca con Samuele.

Arriva finalmente lunedì sera. Io e Federco ci troviamo alle 23:00 alla conad a Cecina, puntualissimi ci presentiamo e partiamo per il nostro spot. Arriviamo al mare, spiagge di sabbia ci circondano, monto la canna, una vecchia 9' #10 a cui avevo rotto il cimino, probabilmente ora è diventata una 8'6 #11 ma non fa niente, filo 0,25 fluorocarbon, a detta del mio compagno di pesca forse un po' grosso, mi sposta dalla spiaggia e mi fa pescare in un canalino. Dopo qualche consiglio, su come far lavorare l'esca ecco il primo lancio della serata. Sto usando una coda di topo galleggiante a cui è legato un piccolissimo minnow bianco di circa 3 cm che gentilmente mi ha prestato. Stiamo pescando su delle spigolette, di taglia piccola, tra i 10 e i 40 cm le più grandi e rare visto lo spot, le vediamo, continuano a staccarsi ripetutamente dal fondo del canale, sembra che ninfano ma ogni tanto vedi anche qualche bollata, non si capisce su cosa... non ho mai sentito parlare di sedge di mare.. Eccola finalmante, dopo ripetuti lanci incanno il mio primo pesce di mare. Una spigoletta che nonostante le dimensioni mi da qualche emozione.. 


 



Comincia a farsi tardi, è l'una e mezza e decidiamo di spostarci verso la spiaggia, un lampione di luce gialla illumina l'uscita del canale, Federico mi fa cambiare esca, ora un minnow di 5/6 cm con del foam davanti per farlo galleggiare. Lancio a circa 25 mt, dove finisce la luce del faro, il mare è leggermente mosso, non è facile perchè continua a portarmi la coda di topo verso riva, quindi la strippata diventa un imperterrito recupero coda per non rovinarla contro le rocce adiacenti al canale, dopo diversi tentativi però qualcosa si muove, effettuo l'ennesimo cast e come il minnow tocca l'acqua Sbam!! una mangiata! Purtroppo questa volta mi frega, non me l'aspettavo proprio, molto

probabile fosse sempre un pesce di piccola taglia, ma questo non lo saprò mai...

Continuano le vacanze, sto sentendo Samuele per i dettagli e senza che me ne accorgo è mercoledì mattina. Ore 4.30, levataccia, ieri seta c'è stata festa in paese e non ho chiuso occhio per la musica e gli schiamazzi fino alle 2:00, spero di reggere la giornata... Imposto il navigatore e affronto questa trasferta con la musica a palla, forse non mi addormento mentre guido. :-D


 

 

Arrivato a destinazione, Marina di Pisa, finalmente conosco Samuele, poche parole al momento, bisogna preparare attrezzature e barca.  Un piccolo motoscafo bianco, sufficientemente spazioso per entrambi, oltre al pannello di comando non c'è niente, meno cose sotto i piedi e meglio è. Una mezz'ora e si parte, andamento lento per l'uscita dal fiume Arno, cominciano le prime chiacchiere, ora che è tutto pronto possiamo solamente goderci la giornata. Usciamo un paio di miglia, sta sorgendo il sole, è uno spettacolo bellissimo, si vedono chiaramente la città e i casoni dei pescatori in bocca d'Arno contornati dal fantastico rosso dell'alba.

  

E' una mattina serena, il vento ci rinfresca, scorgiamo i primi gabbiani, volano in punti precisi e si vede chiaramente che prendono qualcosa un acqua, stanno mangiando le acciughe. Ci fermiamo nella loro vicinanza, l'ecoscandaglio conferma la presenza di pesci, è il momento. Stavolta sto usando una coda di topo intermedia, su consiglio di Samuele monto un finale dello 0,50 di fluorocarbon lungo circa 1,5mt e allo stesso modo un tip dello 0.35. Cominciano i primi lanci, lui a spinning incanna subito qualche sugarello e degli sgombri, io devo capire solamente la velocità e il metodo di recupero ed ecco la prima botta. Allamo un sugarello, 25 cm circa, combattimento veloce e via un altro lancio. I gabbiani si spostano e comincia un inseguimento per trovare le zone migliori. Ora provo a strippare più veloce. Passa poco tempo che comincio a prendere degli sgombri, evidentemente questi pesci vogliono più velocità di recupero.

  


C'è da dire che non mi aspettavo una cosa, un pesce di 30 cm che tira così tanto!! Quando li incanno mi regalano molto divertimento, calcolando che uso una " 8'6 #11 " fanno delle belle fughe vista la taglia, puntano 4/5 volte verso il fondo ma con me hanno poche chance nonostante sto usando ami barbless.
Passano un paio d'ore, il tempo sta volando. Nel frattempo arriva una amico della mia "guida", in barca pure lui. Si decide su uscire a largo, nei giorni precedenti c'erano Alletterati e Tombarelli. Riponiamo le attrezzature e motore al massimo. Le onde ci fanno un po' saltare, non è una barca studiata per tagliare l'onda, resta comunque il fatto che ci sta portando egregiamente. Arriviamo nella zona di pesca, il fondale è a circa 60mt sotto di noi. Comincia la ricerca, gabbiani, mangianze, qualsiasi segno per fiondarci sul pesce. In lontananza si vedono gabbiani, decidiamo di raggiungerli ma si sono adagiati sull'acqua. Passa una mezz'ora circa e forse ci siamo, vediamo dei gabbiani in volo, li raggiungiamo ma niente, il sole comincia a scaldare e il vento si sta abbassando, è ora ormai. Da lì a poco vediamo degli schizzi sulla superficie, è una mangianza! Ci si precipita, facciamo giusto a tempo a raggiungerla e a fare il primo lancio che finisce. La cosa si ripete diverse volte, un inseguire estenuante di mangianze superficiali, troppo piccole per riuscire a pescarci sopra in tempo. A volte si scorgono sotto di noi delle sagome argento, branchi di tombarelli o alletterati che sfrecciano a 15/20mt di profondità. Sono ormai le 11:00 e decidiamo che è ora di rientrare, troppo lo sforzo per inseguire il pesce senza risultati.

Le uscite di pesca sono ormai finite per queste vacanze, ritorno alla vita quotidiana della spiaggia e delle serate per le vie del paese. Un unica cosa mi resta da fare, cucinare i 3 sugarelli e 6 sgombri trattenuti mentre sono ancora freschi, hanno sfamato me e la mia compagna per 2 pasti e c'è da dire che hanno un sapore eccezionale, buon appetito!

   

Ringrazio infinitamente Federico e Samuele per queste due avventure, tanto diverse quanto emozionanti. Come prima esperienza di pesca a mosca in mare è stata fantastica. Spero che ci sarà presto modo di uscire a pesca con voi, la "scimmia della pesca a mosca in mare sta salendo sulla spalla".

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